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16 ottobre 2017 - aspettando ... RENZO CARAMASCHI

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16 ottobre 2017 - aspettando ... RENZO CARAMASCHI

DALLA LETTURA DEI ROMANZI STORICI DI RENZO CARAMASCHI

a cura di Paola Mazzini

Il Comitato di Bolzano della Dante Alighieri ha invitato, presso la Kolping Haus , Largo A. Kolping 3 alle ore 18.30 di lunedì 16 ottobre, il sindaco di Bolzano nelle vesti di scrittore affermato, a parlare dei suoi quattro romanzi editi da Mursia di Milano: “Il segno del ritorno” “Di gelo e di sangue””Un soffio di libertà” e “Niente sponda di fiume” pubblicati negli anni compresi tra il 2014 e il 2017.

Le fonti d’ispirazione dei romanzi storici di Caramaschi, sono di volta in volta oggetti simbolici: una serratura artisticamente forgiata da un fabbro alla fine del 1400, un bottone con incisa la lettera N ricordo dei tempi della discesa delle truppe napoleoniche, ma anche luoghi visitati, racconti e leggende ascoltati ed introiettati, lontane parentele, viaggi significativi in età giovanile, tutti presenti nel vissuto dell’autore.

Romanzi storici ambientati o legati a luoghi dell’Alto Adige, in  particolare la Valle Aurina, ma non solo, dove diversi periodi percorsi da conflitti religiosi e politici, vengono presentati in tutta la loro drammaticità a partire dalla guerra dei contadini del 1525, la discesa delle truppe francesi in Italia e quindi nel Tirolo, l’ecatombe della I guerra mondiale fino alla rivoluzione proletaria del 1919 a Monaco di Baviera.

Insieme ai protagonisti dei romanzi, fanno di volta in volta la loro comparsa figure storiche significative a livello locale quali quella di Michael Gaismair, Andreas Hofer; si parla della riforma luterana, delle eresie di Zwingli e di Müntser degli echi della rivoluzione francese e dell’impero di Napoleone, finchè, nell’ultimo romanzo si inseguono le tracce di Ben Traven, uno scrittore misterioso del 1900, anarchico e giramondo fanatico fustigatore del capitalismo, della religione, della guerra.

Tutto documentato storicamente grazie ad una ricerca rigorosa che attesta l’amore e il rispetto per la Storia. In ognuna di queste ambientazioni nascono avvincenti racconti sulla vita e le sofferenze di uomini cui l’autore trasmette la sua stessa forza e la propria idealità: tutti i protagonisti, uomini e donne, anelano ad un mondo migliore, aspirano alla libertà e alla giustizia e non abbandonano la lotta per l’affermazione dei propri ideali. Si tratta sempre e comunque di una vigorosa condanna della guerra di cui viene mostrato il vero aspetto.

L’autore si dimostra sempre più a suo agio nello scrivere ed agile nel passare da momenti di un passato piuttosto lontano fino alla contemporaneità e nel guidare il lettore secondo una cronologia logica che lo avvince e lo intriga.

La capacità di tratteggiare le diverse individualità dei protagonisti porta il lettore ad immaginarli anche per quanto riguarda l’aspetto fisico, la capacità descrittiva di luoghi, non solo gli ambienti montani spesso descritti nella loro maestosità, ma anche quelli cittadini e liberty come nell’ultimo romanzo, le descrizioni di  battaglie cruente sono veramente accurate. Così il lettore vede l’asperità delle rocce, avverte il gelo e respira l’umidità dell’aria, teme la morte, interroga la sua fede, soffre la fame e la sete, la disperazione che solo la guerra, le ferite e la morte possono arrecare, ma vede anche il verde brillante di rugiada dei prati, avverte l‘odore nauseante del sangue, apprezza l’eleganza e la flessuosità di corpi di donne, sorseggia champagne, sperimenta l’abilità dialettica, la ricchezza dei boschi, il fluire delle onde del mare e sente lo scroscio dei ruscelli in piena, respira l’odore della polvere da sparo e vive la ribellione di chi è mandato a morire senza nemmeno sapere perchè.

E tutte queste accurate e sempre attente descrizioni accompagnano ed esaltano le vicende dei protagonisti.

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