CalendaDante … APRILE

CalendaDante … APRILE

1 Aprile

Dal 1° aprile al 3 settembre 1301
Dante Alighieri fece parte del Consiglio dei Cento.

Questo organo nacque a Firenze nel 1289.
Fu istituito con funzioni prevalentemente di carattere finanziario ed ebbe grande rilievo nella vita politica della città. I membri di questo consiglio erano nominati dai priori e (salvo il periodo 1293-95, ovvero quello degli Ordinamenti di Giustizia) erano spesso membri di casate magnatizie.

Le elezioni avevano luogo nella seconda quindicina di marzo e di settembre.
Ogni Consiglio durava quindi sei mesi e si radunava solitamente nella chiesa di San Piero a Scheraggio.

Foto:
Enrico Pazzi, Monumento a Dante Alighieri, 1865,  particolare, Piazza S. Croce, Firenze.

2 Aprile

Il 2 aprile 2005 muore Giovanni Paolo II. Karol Wojtyła era tante cose, era anche un poeta e conosceva profondamente le opere di Dante. 

Giovedì 30 maggio 1985, all’inaugurazione della mostra «Dante in Vaticano», Giovanni Paolo II si soffermò ed esaminò un termine chiave dell’opera dantesca:

«trasumare (Paradiso, I, 70).
Fu questo lo sforzo supremo di Dante:
fare in modo che il peso dell’umano non distruggesse il divino che è in noi, né la grandezza del divino annullasse il valore dell’umano.
Per questo il poeta lesse giustamente la propria vicenda personale e quella dell’intera umanità in chiave teologica».

7 Aprile

Il 7 aprile 1840 nacque il linguista, storico della letteratura e accademico Angelo De Gubernatis.

Allievo di Michele Coppino e a Berlino di Franz Bopp, tra gli anni 1887-1891 pubblicò in tre volumi, per la scuola, La Divina Commedia dichiarata alla gioventù.

Nella foto a sinistra:
La Divina Commedia in 3 volumi rilegati in pelle nel 1893 con il commento di Angelo De Gubernatis.

Aprile del 1286

Il giovane Dante Alighieri, dall’ottobre 1285 all’aprile 1286, si narra abbia partecipato ad un’operazione militare dei fiorentini e dei senesi volta a riconquistare il castello di Poggio Santa Cecilia, nel senese, fatto insorgere dagli aretini e riconquistato da senesi e fiorentini (ghibellini) dopo un assedio.

Tra Marzo e Aprile 1312

Nei mesi di marzo e aprile del 1312, Dante Alighieri si trovò molto probabilmente a Pisa, dove dal 6 marzo risiedeva l’imperatore Arrigo. Dentro questo tempo compose probabilmente la Monarchia:
Nunc autem videndum est quid sit finis totius humane civilitatis
(Vediamo dunque in che cosa consiste il fine ultimo della società umana considerata nel suo insieme)
[…] Unde manifestum est quod pax universalis est optimum eorum que ad nostram beatitudinem ordinantur.
(La pace universale è dunque il più alto dei beni preordinati alla nostra felicità).

(Monarchia, I, III, 1; IV, 2)

Fonte biografia: N. Mineo, Dante, Letteratura Italiana Laterza, (LIL 5), 1992. 

10 Aprile – all’alba

All’alba del 10 aprile 1300,
Domenica di Pasqua,
l’uomo e il poeta Dante Alighieri all’inizio del suo viaggio nel Purgatorio incontra Casella, l’amico che metteva in musica i versi delle sue poesie: . 

In exitu Israel de Aegypto
cantavan tutti insieme ad una voce 
con quanto di quel salmo è poscia scripto

(Purgatorio, II, 46-48)

Il salmo biblico della liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù dell’Egitto, simbolo della Pasqua ebraica e profezia di quella cristiana.

Auguri di Buona Pasqua

10 Aprile – al tramonto

Tra il tramonto del 10 aprile 1300,
domenica di Pasqua ed il mattino dell’11 aprile, lunedì di Pasqua, Dante si trova nei pressi della Porta del Purgatorio, di cui custode è l’Angelo portiere.

L’immagine a sinistra raffigura l’Angelo portiere dalla Divina Commedia illustrata da Gustave Doré

11 Aprile

L’11 aprile 1297 Dante e il fratellastro Francesco riuscirono ad ottenere un prestito di 227,5 fiorini da Andrea di Guido de’ Ricci:  questo prestito fu uno dei primi segni della decadenza economica che colpì la famiglia Alighieri, costretta a rivolgersi agli usurai.

Fonte di questa notizia: M. Santagata, 20 finestre sulla vita di Dante, Mondadori, 2012. 

A destra uno dei più antichi ritratti di Dante, tradizionalmente attribuito a Giotto (o di scuola giottesca), Cappella del Podestà del Bargello, 1330-1337, Firenze.

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