CalendaDante … FEBBRAIO

CalendaDante … FEBBRAIO

2 Febbraio

Il 2 febbraio 1885 nasce a Firenze Aldo Palazzeschi.  

Il Sommo Poeta e Palazzeschi in comune hanno la città natale e soprattutto l’amore comune per lo scrivere.
Invece li dividono il tempo e il temperamento.

Nella famosa poesia «Chi sono?» Palazzeschi è proteso a indagare il significato ed il senso della vita.

3 Febbraio

Il 3 febbraio 1468 muore il tipografo tedesco Johann Gensfleisch della corte di Gutenberg.

Gutenberg è stato un orafo e un tipografo tedesco al quale si deve l’inizio della tecnica della stampa moderna in Europa.

La prima stampa della Divina Commedia avviene a Foligno l’11 aprile 1472:
un’edizione principe in ottocento copie.

6 Febbraio

Il 6 febbraio 1778 nasce il poeta e scrittore patriottico
Ugo (il vero nome è Niccolò) Foscolo a Zante (Zacinto, isola Ionia della Repubblica Veneziana):
«Zacinto mia, che te specchi nell’onde / del greco mar da cui vergine nacque / Venere …».

A prescindere da una giovanile ode (A Dante), datata 1795, Foscolo è negli anni della sua esule vita inglese (1816-1827) che legge, studia e commenta la Commedia di Dante.
Un culto che gli derivava da Vittorio Alfieri e da Giambattista Vico.

I resti mortali di Foscolo riposano dal 1871 nella Basilica di Santa Croce a Firenze: perimetro degli studi primari del nostro Sommo Poeta.

8 Febbraio

L’8 febbraio 1888 nasce in Alessandria d’Egitto, da genitori lucchesi (di San Concordio di Lucca) emigrati al tempo dei lavori per il Canale di Suez, Giuseppe Ungaretti .

Giuseppe Ungaretti ed Eugenio Montale sono i «poeti-campioni del dantismo novecentesco in Italia».

Giuseppe Ungaretti scrive:
«Il primo effetto che fa la Divina Commedia, è, per l’ansia che la percorre dal primo all’ultimo verso, di stupenda inesorabilità. C’è Iddio da attestare innanzi tutto: non un feticcio; ma il sommo intelletto cui, dall’eterno, è presente l’Uomo, cioè un universo in ordine, un universo giudicato. Misurati da quella sommità, gli eroismi umani, le abiezioni umane, tutti gli atti umani appaiono collocati per sempre ciascuno nella sua realtà vera al giusto grado. Non conosco, né credo si conosca, nella letteratura delle genti europee, dopo il Gorgia platonico, rappresentazione della giustizia frutto d’un sapere più preciso e vasto e mossa da una fede più poetica, più coraggiosa e, direi, più fanatica. Si tratta della giustizia attiva dalla quale unicamente, avendone chiara coscienza e contemplandone i segni, ha scaturigine la musica spirituale che sale verso la sua suprema liberazione e purezza.»

10 Febbraio

Il 10 febbraio è il «Giorno del ricordo», istituito con la legge 30 marzo 2004, n. 92 in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli istriano-dalmati, costretti ad abbandonare le loro case dopo la cessione di Istria, Fiume e Zara alla Jugoslavia, a seguito della sconfitta dell’Italia nella seconda guerra mondiale.

Terre cantate e ricordate dal sommo poeta Dante Alighieri (Inferno, IX, 112-114).  

Per la realizzazione di questo speciale «almanacco» ringraziamo il dott. Achille Ragazzoni, un grande amico per chi scrive, ed un raffinato cultore della Storia.   

12 Febbraio

Nell’inverno 1319-1320
Dante è con i figli (Pietro, Iacopo, Giovanni ed Antonia) a Ravenna, ospite di Guido Novello da Polenta, per suo invito.

Giovanni Mochi, Dante con Guido Novello da Polenta a cui presenta Giotto, part., Gallerie degli Uffizi, Firenze

15 Febbraio

Il 15 febbraio 1564 nasce Galileo Galilei.
Il padre della scienza moderna scelse l’italiano e lo usò – scriveva Italo Calvino – «non come strumento neutro, ma con una coscienza letteraria, con una continua partecipazione espressiva, immaginativa, addirittura lirica».
Come è noto, Galileo Galilei non si interessò solo di questioni matematiche e scientifiche, ma anche di quelle letterarie.
Scrisse egli stesso delle liriche petrarcheggianti e versi di gusto burlesco, ma soprattutto si occupò di critica letteraria.
Nel 1588 dedicò due lezioni al commento erudito della Commedia, intitolate «Circa la figura, grandezza e sito dell’Inferno di Dante», nelle quali, alla vigilia di assumere
l’incarico di lettore di matematica all’Università di Pisa, a ventiquattro anni e senza aver neanche conseguito la laurea, fece uno sfoggio magniloquente di particolare rigore geometrico.

16 Febbraio

Il 16 febbraio 1907 muore Giosue Carducci, poeta, professore di Letteratura Italiana all’Università di Bologna dal 1860 al 1904. è il primo italiano a essere insignito del Premio Nobel per la Letteratura (1906).

La Società Dante Alighieri è particolarmente legata a Carducci per il fatto che non solo partecipò attivamente al Risorgimento, ma fu tra i fondatori della nostra Istituzione.

«Dante e il suo secolo». Così si intitola il tema di ammissione che il diciottenne Giosue Carducci scrisse nel 1853, per il concorso di ammissione alla Normale di Pisa: «Nella Divina Commedia egli è unico ritrovatore di un arte italiana e moderna […] egli è creatore, creatore, io dico, di una epopea, ancora di un’epopea religiosa, politica, morale e filosofica». 

17 Febbraio

Il 17 febbraio del 1600 a Roma, in Campo de’ Fiori, il filosofo e frate domenicano Giordano Bruno è arso vivo sul rogo.

Giordano Bruno conosceva e amava le opere del Sommo Poeta: la Monarchia, ad esempio, libro messo all’indice che lesse di nascosto a S. Domenico Maggiore, che costituisce uno dei riferimenti principali della sua concezione politica e l’eco della Commedia si avverte con chiarezza in alcune pagine molto suggestive del secondo dialogo de La Cena de le Ceneri.

19 Febbraio

Il 19 febbraio 2016  muore Umberto Eco, filosofo, medievista, semiologo, massmediologo, romanziere (Il nome della rosa [Premio Strega 1981] et altri romanzi).
In Scritti sul pensiero medievale (2012) emerge la lettura del Paradiso. Eco scrive che «il Paradiso è la più bella delle cantiche della Commedia». È tutto un gioco di luci e di colori, espresso con il sentimento dell’uomo medievale: «Il Medioevo identificava la bellezza (oltre che con la proporzione) con la luce e con il colore». La poetica della luce si fonda sulla metafisica della luce.
Eco osserva come il fondamento della beatitudine espresso in un verso messo in bocca a Piccarda: E ‘n la sua volontade è nostra pace – non è sempre lo stesso, ma è presentato con variazioni e gradi di intensità sempre crescente, proprio come avviene per la luce. Seguiamo e sosteniamo il consiglio di Umberto Eco: la cantica più bella non è l’Inferno, come si continua a dire, ma il Paradiso.

E ‘n la sua volontade è nostra pace: 
ell’è quel mare al qual tutto si move ciò ch’ella cria o che natura face
(Paradiso III, 85-87)

21 Febbraio

Il 21 febbraio si celebra la Giornata internazionale della lingua madre.

Promossa dall’Unesco a partire dal 1999, la Giornata vuole celebrare la lingua come strumento di conservazione del patrimonio culturale di ogni popolo.

Grazie al De vulgari eloquentia Dante Alighieri può essere considerato «il padre della lingua italiana», «il fabbro della lingua italiana»; con notevole acume intuisce che le lingue si evolvono nel tempo e nello spazio, e che in particolare quelle parlate in Spagna, Francia e Italia hanno un’origine comune, anche se non la individua nel latino, che erroneamente considera una lingua artificiale.

24 Febbraio

Il 24 febbraio 1463 nasce l’umanista e filosofo Giovanni Pico della Mirandola.

Pico fu un vero prodigio della natura: passò la sua breve vita, morì a soli 31 anni, a studiare e raccogliere libri di ogni specie. Parlava latino, greco, ebraico e arabo. Aveva una memoria portentosa, si diceva che conoscesse a memoria tutta la «Divina Commedia» e che riuscisse a recitarla al contrario, dall’ultima parola alla prima, utilizzando degli stratagemmi e delle tecniche, riportati in alcuni suoi scritti.

26 Febbraio

Il 26 febbraio 1266 si combatté la battaglia di Benevento fra le truppe filopapali di Carlo d’Angiò e quelle di Manfredi, figlio dell’imperatore Federico II di Svevia.

La sconfitta di Manfredi indebolì duramente il partito ghibellino in Italia:

Se ’l pastor di Cosenza, che a la caccia 
di me fu messo per Clemente allora, 
avesse in Dio ben letta questa faccia,
 l’ossa del corpo mio sarieno ancora 
in co del ponte presso a Benevento, 
sotto la guardia de la grave mora. 

(Purgatorio III, 124-129)

28 Febbraio

Il 28 febbraio 2005 muore uno dei maggiori poeti italiani contemporanei: Mario Luzi.
La sua produzione poetica è vastissima.
Nel 1963 pubblica «Nel magma», un’opera ispirata alla Commedia di Dante e per il teatro, nel 1996 Il purgatorio. La notte lava la mente. Drammaturgia di un’ascensione.         
Il Purgatorio – scrive Luzi – è l’unica cantica in cui vige il tempo. Il tempo è l’anima, il contenitore dell’esperienza dell’uomo, quindi anche della poesia.

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