CalendaDante … Giugno

CalendaDante … Giugno

1 Giugno

Il 1° giugno dell’anno 987 Ugo Capeto venne eletto re di Francia. Dante lo incluse fra gli avari e i prodighi della V Cornice (descritta nei canti XIX-XX) del Purgatorio. Ugo Capeto fu il protagonista del XX Canto:

Io fui radice de la mala pianta 
che la terra cristiana tutta aduggia, 
sì che buon frutto rado se ne schianta

Chiamato fui di là Ugo Ciappetta; 
di me son nati i Filippi e i Luigi 
per cui novellamente è Francia retta.

Purgatorio, XX, vv. 43-45; 49-51

A sinistra: incoronazione di Ugo Capeto in una miniatura di un manoscritto medioevale del XIII o XIV secolo. Parigi, Biblioteca nazionale di Francia.

5 Giugno

Il 5 giugno 1295 Dante pronunciò, in una seduta del Consiglio dei Cento, un intervento favorevole all’approvazione di tre proposte:
1. la costruzione e il restauro di alcuni edifici
2. il rifiuto di accogliere in Firenze i fuorusciti pistoiesi
3. la concessione di pieni poteri al gonfaloniere di giustizia e ai priori per procedere contro chi intimidisca i titolari di cariche pubbliche.

Fonte: M. Santagata, 20 finestre sulla vita di Dante, Mondadori, 2012. 

A sinistra: Emilio Demi, Statua di Dante Alighieri, part., 1840, Firenze, Galleria degli Uffizi.

8 Giugno

8 giugno 1290 muore Beatrice Portinari,
un’ora dopo il tramonto.

Dalla Vita Nuova
[XXIX] Quomodo sedet sola civitas plena populo! facta est quasi vidua domina gentium. Io era nel proponimento ancora di questa canzone, e compiuta n’avea questa soprascritta stanzia, quando lo signore de la giustizia chiamòe questa gentilissima a gloriare sotto la insegna di quella regina benedetta virgo Maria, lo cui nome fue in grandissima reverenzia ne le parole di questa Beatrice beata. E avvegna che forse piacerebbe a presente trattare alquanto de la sua partita da noi, non è lo mio intendimento di trattarne qui per tre ragioni: la prima è che ciò non è del presente proposito, se volemo guardare nel proemio che precede questo libello; la seconda si è che, posto che fosse del presente proposito, ancora non sarebbe sufficiente la mia lingua a trattare, come si converrebbe, di ciò; la terza si è che, posto che fosse l’uno e l’altro, non è convenevole a me trattare di ciò, per quello che, trattando, converrebbe essere me laudatore di me medesimo, la quale cosa è al postutto biasimevole a chi lo fae: e però lascio cotale trattato ad altro chiosatore.

In foto: Dante Gabriel Rossetti, Il sogno di Dante nel giorno di morte di Beatrice, 1880, Dundee Art Galleries and Museum Collection

11 Giugno

L’11 giugno 1289 Dante partecipò alla battaglia di Campaldino nelle schiere dei feditori guelfi:

E io a lui: «Qual forza o qual ventura
ti travïò sì fuor di Campaldino,
che non si seppe mai tua sepultura?»
(Purgatorio, V, 91-93)

La battaglia di Campaldino fu uno scontro in campo aperto tra guelfi (prevalentemente fiorentini) e ghibellini (per la maggior parte di Arezzo, guidati da Bonconte di Montefeltro [Purgatorio, V, 85-129]).
Nella foto a destra, il plastico della battaglia di Campaldino che mostra la posizione degli schieramenti guelfi e ghibellini prima dell’inizio dello scontro. Il plastico si trova nella sala più grande del Piano Nobile del Castello di Poppi.

12 Giugno

Il 12 giugno 1300 Dante Alighieri venne eletto priore per il bimestre 16 giugno – 15 agosto insieme a Noffo di Guido, Neri di Jacopo del Giudice, Nello d’Arrighetto Doni, Bindo di Donato Bilenchi, Ricco Falconetti.

Fonti: N. Mineo, Dante, Laterza, 1992; M. Santagata, 20 Finestre sulla vita di Dante, Mondadori, 2012. 

A sinistra: Sandro Botticelli, Dante Alighieri, 1495 Ginevra, collezione privata.

13 Giugno

«Da un complesso e minuzioso esame delle testimonianze interne ed esterne, possiamo affermare con quasi assoluta certezza che Dante nacque in Firenze in un giorno tra il 14 maggio e il 13 giugno dell’anno 1265 (più probabilmente verso la fine del mese di maggio), nella casa degli Alighieri nel popolo di S. Martino del Vescovo, di fronte alla Torre della Castagna, casa che era stata di Geri Del Bello, più tardi di Alighiero […]».

Fonte: Giorgio Petrocchi, Vita di Dante, Laterza, 1985.

19 Giugno

Il 19 giugno 1301 Dante Alighieri in una seduta del Consiglio dei Cento, si oppone per due volte alla richiesta di papa Bonifacio VIII di inviare cento cavalieri per una spedizione contro Margherita Aldobrandeschi e si pronuncia invece a favore della proposta di assumere la difesa di Colle Val d’Elsa.

Fonte: M. Santagata, 20 finestre sulla vita di Dante, Mondadori, 2012. 

A sinistra: una veduta panoramica di Colle Val d’Elsa (Siena)

21 Giugno

Nell’estate dell’anno 1321 Dante Alighieri fece parte di una ambasciata inviata da Guido Novello a Venezia. Sembra che Dante durante il viaggio si ammalò di malaria.

Fonte: N. Mineo, Dante, Laterza, 1992.

Nella foto: Andrea Pierini, Dante Alighieri legge la Divina Commedia alla corte di Guido Novello, Galleria d’Arte Moderna di Firenze.

24 Giugno

Il 24 giugno 1300, dopo uno scontro armato tra Bianchi e Neri, i sei priori (Dante Alighieri, Noffo di Guido, Neri di Jacopo del Giudice, Nello d’Arrighetto Doni, Bindo di Donato Bilenchi, Ricco Falconetti) deliberano di esiliare otto capiparte di ciascuna fazione. Tra i Bianchi è Guido Cavalcanti, il «primo de li miei amici» (Vita nuova cap. III).
A Guido Cavalcanti dedica la Vita nuova («mio primo amico» cap. XXX).

Le chiese cristiane che celebrano il culto dei santi il 24 giugno ricordano la natività di Giovanni Battista. Egli è l’unico santo, insieme alla Vergine Maria, di cui si celebra la morte (dies natalis) ma anche la nascita. Nella Commedia san Giovanni è esattamente di fronte alla Vergine Maria «E come quinci il glorïoso scanno / de la donna del cielo e li altri scanni / di sotto lui cotanta cerna fanno, / così di contra quel del gran Giovanni, / che sempre santo ‘l diserto e ‘l martiro / sofferse, e poi l’inferno da due anni;» (Paradiso XXXII, 28-33) ed ancora nel Purgatorio lo indica come esempio di temperanza: «Mele e locuste furon le vivande / che nodriro il Batista nel diserto; / per ch’elli è glorïoso e tanto grande» (Purgatorio XXII, 151-154).

A sinistra: Giorgio Vasari, Sei poeti toscani illustri», part. (Dante mostra la Vita nuova a Cavalcanti), 1544, Minneapolis Institute of Arts

27 Giugno

Il 27 giugno 1300 i priori (Noffo di Guido, Neri di Jacopo del Giudice, Nello d’Arrighetto Doni, Bindo di Donato Bilenchi, Ricco Falconetti e Dante Alighieri) elusero la richiesta dei pieni poteri fatta dal legato pontificio, il cardinale Matteo d’Acquasparta, al fine di pacificare la citta.

Fonte: N. Mineo, Dante, Laterza.

A lato: Tommaso Pavietti (attribuito a), Matteo d’Acquasparta, Chiostro Chiesa Ognissanti, 1602 ca, Firenze.

A sinistra: Giorgio Vasari, Sei poeti toscani illustri», part. (Dante mostra la Vita nuova a Cavalcanti), 1544, Minneapolis Institute of Arts

29 Giugno

Il 29 giugno 1312 Enrico VII di Lussemburgo (in volgare Arrigo) a Roma, nei pressi del Laterano,  venne incoronato imperatore.

Il 29 giugno la Chiesa cattolica e ortodossa festeggiano la solennità dei santi Pietro e Paolo. Il primo è citato più volte nella Commedia, al v. 139 del XXIII canto del Paradiso è definito come colui che tien le chiavi di tal gloria. L’apostolo Paolo è citato da Dante nel II canto dell’Inferno con l’appellativo neotestamentario di «vas d’elezïone» (Inf. II, 28) accanto a Enea, quale protagonista di un’ascesa al terzo Cielo narrata nella Seconda lettera ai Corinzi. Nel XVIII canto del Paradiso vv. 131 e sgg. san Paolo è citato da Dante assieme a san Pietro nella sua invettiva contro papa Giovanni XXII, colpevole di corruzione e simonia: «pensa che Pietro e Paulo, che moriro / per la vigna che guasti, ancor son vivi» (Paradiso, XVIII, 131-132).

Nella foto: una delle trentasette miniature del Codex Balduineus scritto probabilmente verso il 1340 su incarico del fratello di Enrico, Baldovino di Lussemburgo, arcivescovo di Treviri.

A sinistra: Giorgio Vasari, Sei poeti toscani illustri», part. (Dante mostra la Vita nuova a Cavalcanti), 1544, Minneapolis Institute of Arts

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